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Babelmed

Rifiuto dell’Altro, crisi identitaria, rappresentazioni distorte…. è per contrastare questi fenomeni che affliggono le relazioni tra le due rive del Mediterraneo, soprattutto a partire dall’11 settembre 2001, che è nata Babelmed. Unico media multilingue (francese, italiano, arabo, inglese) condiviso dalle due rive, babelmed.net mette in rete giornalisti, blogger, artisti, attori culturali, produttori di eventi del Mediterraneo, dando visibilità alle diverse realtà culturali presenti nella regione.

Le quattro versioni linguistiche di Babelmed seguono una comune linea editoriale, ma ogni spazio mantiene una propria specificità. Ogni versione di Babelmed ha un proprio responsabile editoriale che coordina la rete dei corrispondenti e dei traduttori. La redazione centrale, con sede a Roma, garantisce la coerenza della linea editoriale del magazine, si occupa di cercare finanziamenti e gestisce il sito da un punto di vista tecnico e grafico.

babelmed.net è editato dall’omonima associazione culturale senza scopo di lucro nata a Roma nel 2001 per dare voce alla diversità culturale del Mediterraneo e ai grandi dibattiti che lo attraversano.

 
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CashlessWay - Global Hub for ePayment Culture

CashlessWay  – Global Hub for ePayment Culture è la prima associazione nata in Italia per diffondere la cultura dei pagamenti digitali.

CashlessWay sostiene e promuove l’utilizzo di strumenti di pagamento alternativi al contante per aumentare la conoscenza delle potenzialità che l’ePayment può offrire al Sistema Paese.

CashlessWay è un hub: un crocevia di interessi, conoscenze e idee dove tutto ciò che ha a che fare con la digitalizzazione dei pagamenti può trovare confronto e divulgazione.

CashlessWay progetta e realizza iniziative istituzionali, azioni di comunicazione e di promozione, studi, ricerche, sondaggi, tavole rotonde, seminari, incontri internazionali e prodotti editoriali.

Gli associati di CashlessWay, oltre a essere parte attiva nell’ideazione di questo ecosistema di iniziative, sono promossi dall’associazione ai fini della loro valorizzazione e visibilità.

 
 - Irene Gori

Irene Gori - Design di tessuti

Tutto è cominciato trasformando i fazzoletti della mamma, quelli mandati in pensione dai Kleenex, in abiti per la Barbie. Ma uno stage al Teatro dell’Opera, dopo la Scuola professionale per costumista teatrale, aveva chiarito subito che …in Italia… “con il teatro non se magna!”. Torno sui banchi (si fa per dire) dell’Istituto italiano della moda e poi parto per Parigi con una borsa di studio per uno stage. Città magica, vivo a due passi dal Père Lachaise, da dove Oscar Wilde, mio ispiratore, mi fa l’occhiolino!

Tornata a Roma, comincia la vera gavetta. Trovo lavoro da André. ma la paga è in capi d’abbigliamento (forse per far quadrare il mio guardaroba con quello che via via andavo disegnando…). Infine, il salto di qualità: un lavoro vero, in una grande impresa, la Miroglio Vestebene, un sogno che diventa realtà anche se al primo appuntamento per il colloquio di lavoro perdo l’aereo!

E se i viaggi a caccia di capi commercializzati da adattare in esclusiva mi facevano scoprire il mondo, il trasferimento ad Alba mi teneva lontana dal mio amore. Alla lunga il pendolarismo del cuore diventa insostenibile e decido di tornare a Roma. E cercare di nuovo lavoro.

Comincia così, rispondendo a un annuncio, una nuova vita professionale nel settore tessile. Disegnare stoffe, che poi sta tutto nell’abbinare colori, è ora la mia scelta da professionista indipendente. Da Cowaller.

 
 - Luca Balestreti

Luca Balestreri - Imprenditore

Perso tra campi elettromagnetici ed elettronica in quel di Villa Celimontana, “folgorato” da un fotone piuttosto potente, decido di lasciare tutto per il fotovoltaico.

In sintesi nasce così EnerGiga. La sua storia misteriosa ora è un po’ troppo lunga da raccontare, ma giungendo ai giorni nostri può dire di aver sconfitto il conto-energia e di essere stata sconfitta dal referendum per il nucleare.

In preda a una crisi di identità (umano o EnerGiga??), ora studierò nuove forme di energia, caccerò altri spettri elettromagnetici. Magari dentro al Cowall.