- CompleannoCris20B

Il coworking comincia a tavola

Siamo stati tutti co-worker. Per un tempo più o meno lungo, a pochi passi da cowall, anzi precisamente “al piano di sopra”. Ognuno con il proprio lavoro da fare, ma incuriositi di quanto avveniva alla scrivania accanto alla nostra. Poi l’anno scorso è stata installata una cucina: due fornelli appena. Ma è bastato perché il co-working cominciasse davvero: a tavola, condividendo il cibo, sperimentando pietanze inventate con quanto ciascuno/a metteva a disposizione ogni giorno, pianificando pranzi e progetti.

Mangiare insieme come metafora (sperimentata) del lavorare insieme.

E qui trovate anche qualche ricetta.

 

 
 - cowallers

Nasce cowall Srl

Il 19 giugno 2015 è nata cowall Srl, necessario compromesso tra sogni e regole, anarchia e burocrazia. Fiocco rosa-azzurro e gruppo davvero intergenerazionale, che tiene insieme i 26 anni del socio più giovane e gli …anta del socio più maturo. Come dire, intemperanza e saggezza, audacia e misura, primizia ed esperienza.

 
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La prima pietra…rimossa

Il 2 agosto 2015 sono cominciati i lavori di ristrutturazione. La prima pietra, alias blocchetto di siporex, è stata rimossa. Comincia la trasformazione di questi locali industriali, che sono nati come setificio, hanno accolto una falegnameria, sono stati la sede dello storico Linux Club e poi di una discoteca, per diventare il Cowall. Al lavoro Claudio e Alessandro sotto il vigile sguardo degli architetti Loretta Arzilli, Renzo Bernardini ed Emanuela Bonella.

 

Com'era

L’ultima incarnazione di questo spazio, ca. 300 metri quadri, era stata quella di una discoteca. Pareti imbottite, colonne rinforzate e soffitto insonorizzato per contenere le vibrazioni dei decibel “sparati a palla”. E poi una console circolare per il dj, tre lunghi banconi di cemento e metallo per i barman, tubi futuristici di alluminio che correvano lungo il soffitto per l’areazione e finestre accuratamente oscurate. Il tutto semi-distrutto, in un atto di cupio dissolvi che sembra aver colto chi gestiva il posto quando ha chiuso l’attività.

 

Le imprese

Tre le imprese che ci hanno aiutato a trasformare questo spazio nel Cowall, prima in ordine di apparizione la Tecnoprogetti di Claudio Lombardi, che ha sgomberato e smaltito tutte le parti che andavano demolite e ha poi costruito le nuove partizioni murarie. A seguire la Eli.Leo di Marco Greggi, che ha realizzato l’impianto elettrico e la rete Internet, su progetto di Renzo Bernardini in collaborazione con Giuseppe Orsini di Equiwatt Snc. E per finire, così da stare al calduccio in inverno e al fresco d’estate, Gabrielli Emanuele che ha curato la climatizzazione.

 

Progettare, e pulire

Immaginare il nuovo spazio, far quadrare i conti cercando il miglior equilibrio tra qualità e costi, trovare le soluzioni giuste per uno spazio di lavoro che potrà ospitare fino a 20 persone, ma che vuole anche essere un luogo versatile, in cui ciascuno di noi immagina già incontri, mostre, proiezioni di film, workshop… Il cantiere è diventato così un laboratorio creativo, quello che Cowall spera di diventare in futuro.